Il Progetto

 

Il Progetto "Brema" è un progetto di istruzione parentale; è appena nato e ancora non è stato avviato. Vorremmo riuscire ad attuarlo a partire da settembre 2015. Non si tratta di un istituto di recupero di anni scolastici né di una scuola convenzionale, ma di un'attività formativa organizzata in un luogo in cui si riuniscono gli allievi per dieci mesi all'anno (il periodo minimo è di 28 settimane) e in cui si pratica un sistema innovativo di studio. In questo luogo, Claut, si costituisce in un’associazione culturale formata dai genitori degli allievi, l'Associazione culturale "Brema" che si occupa di provvedere alla loro formazione; tra gli obiettivi, c'è quello mantenere e di trasmettere alle nuove generazioni i valori culturali, economici e sociali della vita di comunità, in particolare di quella montana, data la sua collocazione geografica. L'obiettivo principale è tuttavia quello di formare adulti all'età di 18 anni, come previsto dall'articolo 2 del Codice civile.

Gli allievi sono studenti privatisti, di età generalmente compresa tra 14 e 19 anni, che frequentano i corsi qui organizzati, dopo essersi iscritti alla scuola pubblica o privata (istituti di istruzione secondaria); non frequentano la scuola, perché frequentano i nostri corsi; a scuola, invece, andranno a sostenere l'esame da privatisti, alla fine di ciascun anno scolastico.

Per gli allievi minorenni è necessario che ogni anno i genitori inviino una comunicazione (scaricabile dalla nostra pagina della modulistica) al dirigente scolastico della scuola in cui intendono mandare i propri figli a sostenere ogni anno, gli esami: questa procedura è prevista dalla legge, che affida ai genitori degli allievi minorenni di occuparsi della loro formazione, provvedendo anche privatamente o direttamente alla loro istruzione, per la quale devono dimostrare di averne la capacità tecnica ed economica (art. 1, c. 4 del D.Lgs. 76/2005).

Ai giovani si offre una formazione culturale "a tutto tondo", perché tutto è cultura, perché nulla è meno importante di altro.

All'ambiente, invece, si offre la possibilità di crescere e di aprirsi al nuovo, di prosperare e di sviluppare nuovi modelli di sostenibilità.

Obiettivi della formazione culturale sono il conseguimento di un diploma di istruzione superiore, con in più un ampio bagaglio di conoscenze, teoriche e pratiche, utili per affrontare una realtà che diventa sempre più complessa e che richiede una profonda conoscenza delle sue risorse e dei suoi meccanismi, per accedere ad essa senza incertezze e consapevoli delle proprie capacità e dei propri limiti.

Il Progetto si propone inoltre l'ambizioso obiettivo di accogliere giovani con "difficoltà di apprendimento", semplicemente adottando uno stile di insegnamento capace di trovare la giusta strada per entrare in ogni mente.

Con la preparazione assicurata dal Progetto, gli allievi possono conseguire uno qualsiasi dei diplomi di istruzione secondaria, ad eccezione di quella del Liceo musicale. Essi, dopo aver frequentato i nostri corsi, si presentano ogni anno a dare l'esame nella scuola pubblica. Il Progetto, infatti, costituisce un supporto all'attività di studio privato, ma non eroga alcun diploma.

Con il Progetto e il supporto dell'Associazione culturale "Brema", è possibile conseguire qualsiasi diploma, ad eccezione di quello del Liceo musicale e coreutico e dell'indirizzo di enologia dell'istituto tecnico ad indirizzo tecnologico denominato  "Agraria, agroalimentare e agroindustriale".

 Il nome del Progetto è tratto dalla fiaba dei fratelli Grimm “I musicanti di Brema”, dove si insegna che quando tutto sembra perduto è con l'amicizia e la solidarietà che si può ricominciare e si possono conquistare nuovi traguardi. L’Associazione si occupa, in particolare, ma non solo, della formazione dei giovani, comunicando loro la consapevolezza dell’ “Essere e del Saper Fare” e adottando con loro una nuova metodologia dell’apprendimento, teorico e pratico, per portarli a riconoscere le proprie capacità intellettive, fisiche e pratiche oltre a conoscere tutto ciò che li circonda e tutto ciò che serve per vivere civilmente in una comunità.

Le attività sono dunque rivolte soprattutto ai giovani, ma per le ovvie ricadute che hanno sul territorio e sulla comunità,  si rivolgono di conseguenza anche all'ambiente che li ospita.

 

 

 

 

 

 

 

Qui, a Claut...

Il Progetto "Brema" ha sede a Claut, in Friuli Venezia Giulia.

Claut è un paese di montagna, situato a 613 m sul livello del mare, in Valcellina, famosa per le sue gole carsiche e per far parte di un comprensorio in cui si trovano altre attrazioni famose, come il Campanile di Val Montanaia, la Diga del Vajont e per la presenza dello scrittore Mauro Corona.

La Valcellina si inserisce anche in due importanti contesti: il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane (sito di importanza comunitaria - SIC - inserito nella rete "Natura 2000") e il sito "Dolomiti" tutelato dall’Unesco come patrimonio dell'umanità.

Nella valle e nei suoi dintorni si trovano i centri abitati di Andreis, Barcis, Claut, Cimolais, Erto e Casso, ognuno con caratteristiche proprie anche molto differenti tra loro, per lingua, tradizione, affinità e clima.

L'acqua è un elemento preponderante, che scorre abbondante nei letti ghiaiosi dei torrenti Cellina, Settimana, Cimoliana e in quelli dei loro numerosi affluenti, scavando gole (forre) molto suggestive, la più nota delle quali è la forra del Cellina, anch'essa sito di importanza comunitaria della rete "Natura 2000".

L'ambiente montano è quello caratteristico delle dolomiti e offre la possibilità di praticare qualsiasi attività sportiva legata alla montagna, nell'arco di pochi chilometri. Sono presenti inoltre palestre e palaghiaccio oltre a numerose attrazioni, che la gente del posto non smette mai di inventare e reinventare. Manca solo la piscina, ma anche quella non è poi così lontana (in mezz'ora la si raggiunge). La vallata è ampia e ricca di prati e terreni agricoli.

Capo progetto

ing. Sara Sanviti

Laureata in ingegneria civile, sezione idraulica con indirizzo sanitario, ha iniziato a lavorare come insegnante nella scuola superiore. Dopo una breve esperienza nella progettazione idroelettrica e nella pubblica amministrazione ha esercitato la libera professione per quindici anni, continuando a seguire i giovani nello studio. Da tutte queste esperienze è nata l'idea che fosse necessario proporre una scuola diversa, che preparasse realmente alla vita.

Presentazione ufficiale del 28 marzo 2014